Wayfinding M9 – Mestre

M9 – Fondazione Venezia

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2024

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  • Signage

Navigare l’identità: Come DNA Italia trasforma gli spazi in esperienze intuitive e perfettamente integrate con il brand e l’ambiente.

Il progetto di Wayfinding/signage M9, sviluppato nel 2024 per M9 – Museo del ‘900 di Venezia Mestre, rappresenta un esempio calzante della capacità di DNA Italia di concepire e realizzare sistemi di orientamento che vanno oltre la semplice indicazione. L’obiettivo primario di M9 era integrare un efficiente sistema di segnaletica coerentemente con la definizione di un metaprogetto di wayfinding sviluppato in parallelo, il tutto in una logica di design ambientale.

DNA Italia ha affrontato la sfida con una visione olistica, intendendo il sistema di segnaletica come un vero e proprio strumento di wayfinding design. L’intento era duplice: da un lato, orientare efficacemente gli utenti del museo, agevolando la fruizione degli spazi e la comprensione del contesto; dall’altro, contribuire attivamente al “Placemaking”, definendo e rafforzando l’immagine distintiva di M9.

Il progetto si è configurato come un dispositivo comunicazionale capace di rappresentare l’identità profonda del museo, guidando i visitatori e stimolando una percezione appropriata e ricca di M9. L’occasione della denominazione delle nuove “piazze” – gli spazi esterni adiacenti al museo, definiti dal nuovo progetto di wayfinding – ha fornito un punto di partenza ideale per lo sviluppo dell’intero sistema.

Al centro della strategia di DNA Italia è stato posto il Brand M9, riconosciuto come l’elemento simbolico fondamentale. L’attenzione si è focalizzata in particolare sul valore della trasparenza, che è stato tradotto e amplificato nella scelta dei materiali e nella progettazione degli artefatti. Questi elementi di segnaletica fisica non solo sono in linea con l’identità del museo, ma evocano anche un senso di cura, preziosità e concretezza, riflettendo la qualità complessiva dell’offerta di M9.

Parallelamente, l’impiego del ferro ha assicurato l’armonia con l’arredo urbano preesistente. Una soluzione intelligente è stata l’integrazione di targhe e frecce direttamente sui lampioni esistenti, ottimizzando l’uso dello spazio pubblico e riducendo l’impatto visivo.

Sono state inoltre progettate le directory, pannelli essenziali dotati di mappe dettagliate. Queste forniscono una visione chiara degli spazi, distinguendo tra aree interne (museo, servizi, attività commerciali) ed esterne (le nuove “piazze” e la viabilità circostante), e includono sempre l’indicazione della posizione attuale del visitatore per una navigazione intuitiva.

Altro elemento del progetto è la realizzazione di una targa luminosa concepita per ospitare la prestigiosa certificazione LEED Gold di M9, riconosciuta per la progettazione sostenibile. Due esemplari, uno all’esterno e uno all’interno, sottolineano l’impegno di M9 verso la sostenibilità fin dal primo impatto visivo.

L’immagine del brand M9 è stata sapientemente veicolata in tutti i manufatti anche attraverso l’uso coerente dei colori del marchio, con il giallo come colore predominante, garantendo un riconoscimento immediato e rafforzando la connessione visiva tra la segnaletica e l’identità complessiva di M9.

Il processo di adattamento delle soluzioni proposte si è concretizzato in scelte progettuali e materiche mirate. Per esprimere il tema della trasparenza, DNA Italia ha utilizzato il plexiglass per le targhe e per le frecce direzionali, conferendo leggerezza visiva e modernità agli elementi.

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Attraverso questo progetto, DNA Italia ha dimostrato come sia possibile affrontare un progetto di wayfinding e signage in ambito culturale, facendosi guidare dalle caratteristiche distintive del brand e integrandosi armoniosamente con progetti di riqualificazione urbana paralleli e con l’ambiente preesistente. Il risultato è un sistema non solo funzionale, ma che eleva l’esperienza del visitatore e rafforza la percezione dell’identità di M9.